La vendemmia 2021 di Stefano Legnani

E’ da poco trascorsa la vendemmia 2021 di Stefano Legnani a Ponte di Toi e dopo oltre cento giorni finalmente piove. Comincia così questo articolo, perché da qualunque parte lo stiate leggendo sapete che l’assenza di pioggia è ciò che più ha caratterizzato questa annata.

Parte la vendemmia 2021 di Stefano Legnani a Ponte di Toi

La vendemmia si sta avvicinando e come di consueto con Stefano chiacchieriamo e lo facciamo passeggiando per il vigneto e le parole sono alternate da assaggi dell’uva.

Il vinacciolo è straordinariamente croccante e la buccia ancora tenace. L’uva è dolce e un chicco tira l’altro. Stefano annuisce, segno che la vendemmia è vicina: << Giovedì prepariamo il pied de cuve e sabato vendemmiamo >>.

La vendemmia 2021 di Stefano Legnani

L’annata 2020 – 2021 

Un anno climaticamente non facile. La primavera ha giocato qualche scherzo. Sono comparse le prime gemme e poi sono arrivate le gelate di aprile. Il rischio delle grandinate estive. L’assenza di pioggia.

Molte foglie in vigna sono secche e i grappoli sono meno rispetto all’anno precedente. La vegetazione e i frutti sono stati obbligati ad essere meno generosi in quantità e anche l’erba è secca come paglia. Le barbatelle piantate in inverno sopravviveranno in poche; del resto diversi sono i segnali di siccità: le piante di alloro e di rosmarino mostrano sofferenza, i piccoli canali tutto attorno, che di solito accolgono piccoli pesci e qualche decina di centimetri di acqua ora sono vuoti.

L’importanza delle decisioni di primavera 

In primavera scrivevamo: sovescio o pacciamatura nel vigneto di Stefano Legnani? Oggi Stefano può apprezzare la bontà delle sue scelte e perfino la capacità avuta di mettersi in discussione. Sarà stata fortuna o lungimiranza ma certamente l’aver adottato quest’anno la pacciamatura al posto del sovescio, ha permesso di conservare nel terreno e nelle radici della vigna più umidità.

La vendemmia 2021 di Stefano Legnani

La vendemmia

Siamo vicini alla metà di settembre e l’uva è pronta. La vendemmia inizia il mattino presto come di consueto. Nessun macchinario, solo braccia per la raccolta delle uve. Si ottiene così un doppio risultato: una raccolta delicata (ogni grappolo viene preso singolarmente e poggiato nella cassetta sottostante) e la selezione dei grappoli migliori. 

Breve pausa pranzo e si finisce nel pomeriggio. L’uva è meno si, ma è decisamente sana. Si caricano le casse sul trattore e si va in cantina, dove attendono pigia-diraspatrice e botti. A questo punto le prime lavorazioni sono finite. Non rimane che lavare tutto e attendere il momento della svinatura che potrà avvenire a distanza di qualche giorno. 

La vendemmia 2021 di Stefano Legnani

 .. e ora che la vendemmia è conclusa ha un che di nostalgico la camminata di Stefano. Scrive sulla sua pagina social: “ vorrei avere la botte piena, la moglie ubriaca e l’uva in vigna”. 

Come dargli torto? Con la vendemmia si chiude un ciclo, quello in cui si cura e ci si lascia curare dalla natura e se ne apre uno nuovo, quello della trasformazione. Quando si gioca il tutto per tutto. Finisce una sfida e ne inizia un’altra. 

Non è sorprendente come tutto quello che gira attorno alla vite somigli sempre un po’ alla vita?

 

Ph credit: Alice Bianchi